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immagine di alunni in una classe

La prevenzione, la gestione e il controllo delle malattie correlate agli ambienti di vita indoor frequentati dai bambini (scuole, asili nido) costituiscono obiettivi prioritari della strategia per l’ambiente e salute dell’Unione Europea.
La strategia SCALE (Science, Children, Awareness, Legal instrument, Evaluation), sostiene l’importanza di proteggere prima di tutto la salute dei bambini dalle minacce dell'ambiente, quale investimento essenziale per assicurare un adeguato sviluppo umano ed economico. Gli obiettivi della strategia sono trattati anche nel Piano europeo d’azione per l’ambiente e la salute 2004-2010 presentato alla IV Conferenza intergovernativa Ambiente e Salute, organizzata a Budapest dall’OMS Regione Europa.

Con lo Studio europeo HESE (Health Effects of School Environment), del 2004-2005 sono state raccolte su un campione di 21 scuole europee (Italia, Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia) informazioni comparabili sulla qualità dell'aria indoor (IAQ) e sulla salute respiratoria di più di 600 scolari, ottenute utilizzando procedure standardizzate comuni. Dal rapporto finale (HESE Final Report, 2006) è emerso che in generale, la qualità dell’aria all’interno delle scuole esaminate (46 aule) è generalmente scadente, per quanto concerne le misurazioni di PM10 (particolato formato da particelle inferiori a 10 micron), CO2, muffe e allergeni. Le analisi hanno evidenziato la presenza di effetti sulla salute respiratoria dei bambini, correlabili alle esposizioni a elevati livelli di PM10 e di CO2, in ambito scolastico.

In Italia i ragazzi trascorrono negli edifici scolastici da 4 a 8 ore al giorno, per almeno 10 anni. Gli studi effettuati fino ad ora dimostrano che gli edifici scolastici italiani frequentemente presentano problemi igienico-sanitari, per la cattiva qualità delle costruzioni, per carenza di manutenzione e per problemi correlati al cattivo condizionamento dell’aria (Circolare n. 85/2001 del MIUR - monitoraggio sulla sicurezza nelle scuole - dati anno 2001).
Un' importante iniziativa in questo settore, è il Progetto “Indoor Air Pollution in Schools” messo a punto dall’ EFA (European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients Associations), con il contributo finanziario dalla Commissione Europea.

L’Italia ha contribuito con l’elaborazione del documento "La qualità dell’aria nelle scuole e rischi per malattie respiratorie e allergiche. Quadro conoscitivo sulla situazione italiana e strategie di prevenzione" pubblicato a gennaio 2013.
Il documento è stato realizzato dal Gruppo di lavoro del progetto "Programma di prevenzione per le scuole dei rischi indoor per malattie respiratorie e allergiche", istituito nell’ambito di Gard-Italia.
Il Gruppo di lavoro Gard-I, come previsto dall’Accordo tra Ministro della Salute, Regioni e Province autonome del 27 settembre 2001 "Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati", ha promosso la realizzazione del documento "Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma", nell'ambito dell'Accordo Stato Regioni del18 novembre 2010.

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Data di pubblicazione: 29 marzo 2010, ultimo aggiornamento 17 dicembre 2019

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