Le cure palliative, intese come prevenzione, identificazione, valutazione e trattamento dei sintomi fisici, funzionali, e dei problemi psicologici, sociali e spirituali del malato durante tutto il decorso della malattia, soprattutto nella fase avanzata-terminale, hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita del malato.
Come stabilito a livello europeo, si considerano un livello base di competenza in cure palliative, patrimonio culturale di tutti i medici che prendono in cura il malato oncologico, e un livello superiore per i sanitari che svolgono la propria attività nelle U.O. di cure palliative, Hospice e assistenza domiciliare.

L’integrazione tra terapie oncologiche e cure palliative deve avvenire precocemente nel percorso di cura in ogni fase di malattia (modello simultaneous care). Se nell'ambito del dipartimento ospedaliero non è presente una unità di cure palliative, è auspicabile che in ogni U.O. di Oncologia ci siano uno o più medici dedicati alla gestione clinica di tali situazioni.
Dal momento che i malati di tumore costituiscono oltre il 90% dei malati che usufruiscono oggi delle cure palliative è necessario garantire una integrazione tra i percorsi di cura oncologici ospedalieri e i servizi ospedalieri e/o territoriali di cure palliative (U.O. cure palliative-Hospice-assistenza domicialire). È
necessario garantire Livelli Essenziali di Assistenza uniformi su tutto il territorio nazionale nel quadro del programma di sviluppo nazionale delle cure palliative.

Terapia del dolore

Il dolore è presente alla diagnosi nel 25% dei malati di tumore, nel 50% durante i trattamenti antitumorali, e in fase avanzata-terminale nel 75-80% dei soggetti.
Il dolore non può considerarsi solo un sintomo della fase avanzata-terminale. Per questo il medico che prende in cura il malato oncologico deve essere in grado di riconoscere precocemente il dolore e di saperlo trattare in modo adeguato. Una percentuale compresa tra il 3 e il 5% dei malati soffre di dolori persistenti e intrattabili nonostante un corretto approccio terapeutico.Tali situazioni devono essere  riconosciute e portate all’attenzione dell' algologo, in qualsiasi fase della malattia oncologica.

Sono possibili differenti approcci alla cura del dolore, sia di tipo diagnostico che di tipo terapeutico, che richiedono conoscenze e tecniche specialistiche, quindi durante tutte le fasi del processo assistenziale al malato oncologico è necessaria la collaborazione con i Centri di terapia del dolore.

(Fonte: "Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro per il 2011-2013")

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Data di pubblicazione: 4 maggio 2010, ultimo aggiornamento 21 marzo 2013

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