Uno degli ambiti della sanità digitale che può contribuire a facilitare l’accesso all’assistenza in tempi rapidi è la presenza di sistemi evoluti per la prenotazione unificata delle prestazioni, attraverso Centri Unici di Prenotazione (CUP), che consentano al cittadino di effettuare la prenotazione ai servizi sanitari attraverso diversi canali digitali di comunicazione (portale internet, applicazioni mobile, e-mail e/o totem posti all’interno dei comuni o dei supermercati nonché presso le farmacie) che, mediante una gestione integrata delle agende di prenotazione, favoriscano l’accessibilità dell’assistenza e la riduzione dei tempi di attesa.

Che si intende per Centro Unico di Prenotazione

Per Centro Unico di Prenotazione, si intende il sistema centralizzato informatizzato di prenotazione delle prestazioni sanitarie, deputato a:

  • gestire l'intera offerta (SSN, regime convenzionato, libera professione intramoenia) con efficienza;
  • strutturare in modo organizzato l'attività delle unità eroganti per ciò che attiene l'erogazione delle prestazioni;
  • interfacciare le diverse procedure di gestione dell’erogazione, degli accessi e delle relative informazioni;
  • supportare modalità di programmazione dell’offerta e comunicazione ai cittadini finalizzate al contenimento dei tempi di attesa.

Il Sistema, formato nel suo complesso da più procedure, deve consentire di ottimizzare l’offerta verso il cittadino e di standardizzare le analisi per rimodularla, confrontando stime relative a fabbisogno ed offerta, a ciò che è stato prenotato ed erogato.

Le Linee guida nazionali, un modello di riferimento

Nell’ottica di definire un modello di riferimento a livello nazionale, attraverso il quale consentire una visione completa e pienamente integrata della rete di offerta dei servizi sanitari, sono state predisposte dal Ministero della salute, in collaborazione con le Regioni, le Linee guida nazionali.
Le Linee guida sono finalizzate all’armonizzazione dei sistemi CUP, attraverso la definizione di caratteristiche minime ed uniformi relative a tali sistemi a livello nazionale, per rendere possibile la prenotazione "allargata ed incrociata" di prestazioni presso varie tipologie di strutture (strutture pubbliche e private accreditate), per i diversi regimi di erogazione (prestazioni SSN, libera professione intramoenia e intramoenia allargata), e per le differenti modalità di accesso (ricovero ordinario, day hospital, specialistica ambulatoriale, ecc).

Le Linee guida forniscono una disamina dei possibili canali di accesso attraverso i quali il cittadino può fruire dei servizi di prenotazione, tra i quali rientrano:

  • lo sportello presidiato,
  • il telefono,
  • l’accesso tramite internet,
  • le farmacie territoriali, etc.

Sulle Linee guida nazionali è stata acquisita, il 29 aprile 2010, l’Intesa della Conferenza Stato-Regioni (Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente il documento recante “Sistema CUP – Linee guida nazionali. Rep. Atti n. 52/CSR del 29 aprile 2010). Il recepimento delle linee guida è valutato in sede di adempimenti LEA.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2019-2021, siglato con l'Intesa Stato-Regioni il 21 febbraio 2019, prevede che i sistemi CUP gestiscano in maniera centralizzata tutte le Agende delle strutture pubbliche e private accreditate sia per l’attività istituzionale sia per l’attività erogata in regime libero professionale. Inoltre i sistemi CUP devono prevedere funzionalità in grado di intercettare eventuali prenotazioni contemporanee per una stessa prestazione da parte del medesimo utente. Il Piano, inoltre, prevede lo sviluppo dei sistemi CUP on-line che consentano la consultazione in tempo reale dei tempi di attesa relativi a visite o esami in attività istituzionale e in libera professione intramuraria, secondo le disponibilità effettive, e promuove l’accesso alla prenotazione anche attraverso le farmacie di comunità.

I finanziamenti dal 2018

Al fine di sostenere le Regioni nell’implementazione e ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle strutture sanitarie la Legge 145 del 30 dicembre 2018 all’articolo 1 comma 510 ha autorizzato la spesa di 350 milioni di euro in 3 anni (2019-2021) poi successivamente incrementati di ulteriori 50 milioni di euro per un totale di 400 milioni di euro.

Il Ministro della salute, con decreto 20 agosto 2019, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, pubblicato in G.U. n. 268 del 15 novembre 2019, ha regolato le modalità di riparto tra le regioni di questi stanziamenti prevedendo indicatori di verifica per l’erogazione dei fondi per arrivare a fine 2021 ad una situazione in cui tutte le Regioni siano dotate di un CUP regionale o interaziendale che gestisca tutte le agende (sia pubbliche che private) di tutti gli erogatori (pubblici/privati accreditati) e che i cittadini abbiano a disposizione almeno quattro tra i seguenti canali digitalizzati di accesso al CUP:

  • APP per smartphone,
  • via web dall’utente,
  • farmacie,
  • sportello CUP in strutture convenzionate,
  • Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta.

I programmi regionali per la digitalizzazione dei CUP

Il primo criterio previsto per l’erogazione della prima tranche dei fondi alle Regioni è la predisposizione da parte loro di un programma delle attività e del relativo cronogramma coerente con il Piano regionale per il governo delle liste d’attesa.

Nelle sedute del 25 novembre 2019 e del 16 luglio 2020 l’Osservatorio nazionale sulle liste di attesa, ha valutato positivamente i programmi presentati dalle regioni che possono essere di seguito consultati.


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Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 7 agosto 2020

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